Case Study

Come è possibile studiare un caso unico ed irripetibile in modo metodologicamente corretto?

Utilizzando in modo coerente ed integrato diverse tecniche e metodologie di ricerca sociale è possibile approfondire e cogliere l’insieme mettendone in risalto gli aspetti importanti e salienti

Le regole del CASE STUDY consentono di organizzare la ricerca in modo metodologicamente corretto e rigorosamente finalizzato a raggiungere gli scopi concordati.

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Case study

Il Case Study è un metodo di ricerca sociale particolarmente adatto per affrontare la complessità, per analizzare sistemi di relazioni e studiare casi unici e irripetibili: esso si avvale dell’uso contemporaneo di una pluralità di tecniche di ricerca sociale sia qualitative che quantitative.

Lo studio di caso consente di approfondire e di cogliere l’insieme laddove tecniche più parcellizzate e riduttive mirano a fornire un punto di vista sintetico concentrando l’attenzione sulla pertinenza, validità ed attendibilità delle informazioni raccolte. Esso mira dunque a rispondere a domande del tipo “cosa”, “come”, “perché”, laddove l’esperimento risponde a domande tipo “come” e “perché” e il sondaggio a questioni tipo “chi”, “cosa”, “dove”, “quanti”, “quanto”.

Quando usarlo

L’uso del metodo studio di caso è indispensabile quando si debbono analizzare casi unici o irripetibili ma è molto importante anche quando è indispensabile fornire una visione d’insieme evitando visioni unilaterali o riduzioni che rimandano all’approfondimento di una sola o poche variabili. Esempi classici sono la biografia di una persona, la storia di un gruppo o di una comunità, lo sviluppo di un azienda, Lo studio di caso affronta la complessità cercando di renderla manifesta piuttosto che riducendola drasticamente: proprio per questo è essenziale per il suo successo una chiara descrizione dei confini del sistema (il caso appunto) che si intende studiare.

Come funziona?

Un case study è uno specifico approccio alla ricerca, un progetto (di ricerca) che usa fonti dati mirate, tecniche d’analisi adeguate, procedure di campionamento sia quantitative che qualitative e una specifica organizzazione dei dati raccolti per preservare il carattere unitario dell’oggetto studiato. Spesso nel case study si usa una logica comparativa basata sul confronto di pochi casi; anche l’unicità o la bassa numerosità del campione di studio tuttavia non esclude esigenze di campionamento. Non di campionamento statistico (ovvero casuale) ma di campionamento qualitativo, la cui logica consiste nel cogliere la rappresentatività attraverso una scelta ragionata del caso o dei casi da includere. La letteratura illustra numerosi esempi che sono accomunati dal criterio di saturazione usato per definire la numerosità del campione che si intende analizzare; in questa prospettiva la sufficienza campionaria si ottiene quando le osservazioni diventano ridondanti ovvero quando l’aggiunta di un n-essimo caso aggiunge poca o nessuna informazione rispetto a quella già raccolta.

La realizzazione di un case study segue almeno 6 fasi distinte:

  • individuazione e chiara comprensione del problema
  • individuazione delle domande chiave, dei quesiti a cui lo studio deve rispondere
  • individuazione del sistema da analizzare, dei suoi confini, delle unità componenti; eventuale campionamento se servono più casi
  • costruzione del protocollo di rilevazione dati e di analisi
  • analisi dei dati
  • costruzione e consegna di un rapporto di ricerca.

La scelta dei casi

La scelta dei casi (o del caso) da includere nella ricerca dipende dagli obbiettivi conoscitivi che la rendono necessaria. Essendo lo studio di caso terreno di incontro tra quantità e qualità al suo interno possono essere utilizzate sia la logica di campionamento statistico basata sul criterio della rappresentatività (il cui scopo è produrre stime di parametri come medie, percentuali etc. attraverso un numero imitato di osservazioni fatte su un campione) che quella qualitativa fondata sul criterio della saturazione. Nella scelta del caso da studiare, dell’oggetto di ricerca, è quest’ultimo tipo che viene solitamente utilizzato: esso è caratterizzato dall’essere intenzionale, indirizzato da una teoria, focalizzato sul ricerca delle proprietà dei fenomeni piuttosto che su singole variabili predefinite e consente di stabilire l’eventuale numerosità del campione attraverso il criterio di saturazione. In letteratura sono censiti diversi tipi di tale campionamento rispettivamente rispettivamente destinati a massimizzare le differenze dei casi (ad esempio scelta del caso critico, dei casi devianti o estremi, del caso rivelatore), minimizzare le differenze (scelta del caso tipico o “medio”, scelta ragionata “snowball sampling”) ovvero con strategia mista tra i due.

Uso delle informazioni e trattamento dei dati

Le tecniche di raccolta delle informazioni possono essere tutte quelle che vengono usate nelle scienze sociali. Le fonti di evidenza possono essere costituite da persone, gruppi, ambienti, artefatti, archivi. A titolo di esempio è possibile usare questionari, interviste, raccolta di documentazione (in diversi formati, testuale audiovisuale), svolgere osservazione diretta o partecipante, analizzare artefatti fisici e immagini, analizzare informazioni digitali (es. siti web e social), usare test, realizzare focus group, delphi, NGT, realizzare brainstorming o usare tecniche creative; si possono svolgere azioni network analysis o di analisi istituzionale; resta inteso che la scelta delle tecniche dipende in ultima istanza dallo scopo e dagli obiettivi dello studio. In sintesi si può affermare dunque che un case study rappresenta una collezione organica e finalizzata di tecniche (qualitative e quantitative) connesse a specifiche fonti di informazione e collegati agli obiettivi di ricerca. Proprio l’assemblaggio e l’organizzazione di questa complessità rappresenta la vera sfida di questo metodo: le informazioni raccolte ed elaborate devono infatti essere collegate in un tutto organico senza perdere in pertinenza, validità ed attendibilità, mostrando una visione di insieme chiara e coinvolgente per il lettore quanto convincente per altri ricercatori.

In letteratura sono menzionate  strategie consigliabili per padroneggiare la complessità di questo processo: si suggerisce ad esempio di raccogliere le diverse informazioni raccolte in un database di primo livello finalizzato a restituire un quadro unitario; tali informazioni dovrebbero essere sintetiche e codificate per garantire una veloce reperibilità anche delle fonti e degli strumenti utilizzati. Esso costituisce un archivio nel quale sono raccolto in modo ordinato tutti i materiali raccolti intorno al caso.

Partendo da questo può essere utile costruire un database di secondo livello nel quale sintetizzare le informazioni critiche raccolte nel primo e dare evidenza delle idee e delle scoperte scaturite nella ricerca, mantenendo però sempre distinte le proposizioni che descrivono i risultati dalle preposizioni che che contengono le interpretazioni del ricercatore.

Criteri per valutare la qualità di un Case Study

I criteri attraverso i quali valutare la bontà di una ricerca basata sullo studio di caso sono quelli classici che si adottano in ogni tipo di ricerca sociale; particolarmente rilevanti possono essere:

  • correttezza nella selezione dei casi rispetto agli obiettivi della ricerca
  • uso metodologicamente corretto delle tecniche e degli strumenti
  • pertinenza, validità ed attendibilità dei dati raccolti usando differenti strumenti e metodi
  • tracciabilità ed ispezionabilità delle informazioni raccolte ed elaborate
  • coerenza delle conclusioni rispetto alle informazioni raccolte
  • pertinenza dei risultati rispetto agli obiettivi e allo scopo dell’indagine
  • capacità delle conclusioni di restituire una vivida visione d’insieme dell’oggetto indagato
  • chiarezza e comprensibilità del rapporto di ricerca.

Il rispetto di simili criteri è condizione essenziale per garantire (potenzialmente) la replicabili della ricerca e consentire ad altri ricercatori di verificare le procedure e le conclusioni.

 

Collegamenti e bibliografia

Mauro Niero (2001), Case Study. Aspetti metodologici e indicazioni pratiche. emme&erre libri, Padova

Yin R.K. (1994), Case study Research. Design and methods. Sage pubblicazione, Thousand Oaks (Cal)

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