Delphi

Come raccogliere informazioni utili, validi ed attendibili riguardanti temi particolari e specialistici, quando i vincoli escludono l’uso di altre tecniche sperimentali e quantitative?

L’uso del sapere di esperti riconosciuti è la chiave di volta per affrontare molti tipi di problemi conoscitivi.

Il metodo Delphi si presta particolarmente a valorizzare questi saperi in modo semplice, veloce ed economico.

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Delphi

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Delphi è un tecnica strutturata per la conduzione dell’interazione tra esperti. Poiché gli esperti non sono vincolati ad essere fisicamente compresenti nello stesso luogo, il Delphi è una tecnica di gestione dell’interazione “indiretta”: ciascun esperto interagisce con il resto del gruppo attraverso la compilazione di una serie di questionari nei quali gli viene richiesto di esprimere le proprie opinioni rispetto al tema oggetto di studio e di confrontarsi con quanto espresso dagli altri esperti. Il termine strutturata fa, invece, riferimento al fatto che il confronto (indiretto) fra gli esperti viene regolamentato e segue un percorso ben definito il cui coordinamento e gestione sono a carico del ricercatore o del gruppo di ricerca.

La tecnica, sviluppata dalla Rand Corporation negli anni Sessanta, è nata come uno strumento di previsione basato sul giudizio di un gruppo ristretto di esperti, ma nel corso del tempo il suo utilizzo si è esteso ad una gamma più ampia si situazioni fra le quali rientra anche il supporto alla presa di decisione.

Quando utilizzarlo?

In linea di principio il suo utilizzo è da preferire quando: a) non c’è la disponibilità di risorse e di tempo per organizzare gli incontri face to face necessari per prendere una decisione; b) l’efficienza degli incontri può essere aumentata usando un diverso processo di comunicazione nel gruppo; c) il disaccordo tra i soggetti potrebbe far ipotizzare che i soggetti si sentano più liberi se protetti dall’anonimato; d) l’eterogeneità dei partecipanti va salvaguardata evitando fenomeni di leadership e/o adeguamento passivo; e) è necessario far interagire molti soggetti; f) il problema non si presta ad essere analizzato con altre tecniche più precise. Si ricorre ad essa quando il processo di ricerca non si basa sull’osservazione diretta dei fenomeni, ma sul giudizio di osservatori competenti rispetto a un problema specifico. Tali osservatori denominati esperti si caratterizzano per:

  • essere in possesso di informazioni e conoscenze approfondite sul tema in oggetto;
  • disporre di adeguati quadri concettuali ed interpretativi per dare senso alle informazioni
  • essere riconosciuti come soggetti competenti sul tema anche in riferimento a specifiche comunità di pratiche o scientifiche

Esso può pertanto essere usato per scopi molteplici: costruire scenari futuri, condividere decisioni, raccogliere informazioni su specifiche tematiche, giudicare la qualità di prodotti o servizi, esplorare la fattibilità di soluzioni complesse, delineare i pro e i contro rispetto a certe specifiche scelte, esaminare il significato di eventi passati,valutare possibili allocazioni di risorse, etc.

Come funziona in sintesi?

Il Delphi classico ha una struttura molto semplice organizzata per fasi successive dove il ricercatore pone alcune domande, gli esperti rispondono per iscritto, il ricercatore fa una sintesi e la invia insieme a nuove domande agli esperti che rispondo per iscritto. Il ciclo si ripete più volte (solitamente 2-4) fino all’ultimo round dove il ricercatore pone domande di chiusura a volte chiedendo giudizi quantitativi, stime o probabilità etc.

Disegno di una ricerca Delphi

Realizzazione di un Delphi comporta sempre una serie di fasi all’interno delle quali possono essere usate strategie di gestione e di ricerca differenti:

  • Selezione degli esperti
  • Reclutamento degli esperti
  • Costruzione primo questionario
  • Primo round (lancio questionario ed analisi informazioni di ritorno)
  • Secondo round (lancio secondo questionario ed analisi informazioni di ritorno)
  • Terzo ed ulteriori round (idem)
  • Chiusura del panel

Partecipanti e gruppo di ricerca

I partecipanti ad un Delphi debbono tassativamente essere soggetti definibili come esperti. Essi formano un panel che viene interrogato ripetutamente a distanza senza che interagiscono tra loro direttamente. La loro selezione avviene in base a conoscenze specifiche e dirette, per ricerca nominativa o in base al passaparola; la selezione può essere svolta sia dalla competenza che, meglio, dal gruppo di ricerca. Il loro numero può variare in funzione del tema e degli obiettivi della ricerca: solitamente da 8 a 20 persone.

Il gruppo di ricerca può essere composto da una o più persone. Ad esso spetta il compito di lanciare i questionari, raccogliere ed elaborare le informazioni, ritornare le informazioni agli esperti in forma aggregata e sintetizzata in un processo che ha termine quando si intendono raggiunti gli obiettivi della ricerca. Al gruppo spetta anche il compito di redarre un rapporto conclusivo con le evidenze emerse.

Luogo e durata

Gli esperti per definizione debbono interagire in remoto. Essi solitamente non si conoscono tra di loro ad inizio della ricerca, non interagiscono tra loro se non attraverso i feedback forniti dal gruppo di ricerca, hanno relazioni dirette tramite questionari che compilano e materiali che ricevono solo con il gruppo di ricerca. In altre parole svolgono il loro compito dai loro uffici o dalle loro abitazioni o da qualsiasi luogo che consenta una connessione adatta a scambiare informazioni.

Raccolta e trattamento dati

Le informazioni sono sempre raccolte tramite questionari che a seconda degli obiettivi della ricerca possono essere sia con domande aperte che chiuse. Solitamente ma non sempre la ricerca prende avvio con domande aperte e si conclude con domande chiuse. Il trattamento dei dati raccolti con questionari chiusi avviene utilizzando le consuete tecniche di analisi statistica, valutando con attenzione particolare gli indici di aggregazione (media, moda, mediana) e di dispersione (range, deviazione standard etc….); assai più delicata è l’analisi dei dati testuali qualitativi che richiede un forte impegno da parte dei ricercatori e la presenza di specifiche competenze di contenuto.

Criteri di valutazione della qualità del Delphi

Scopo di ogni Delphi è quello di raccogliere dati validi che soddisfino gli obiettivi della ricerca; per valutare i dati così raccolti la letteratura suggerisce diverse azioni tese a  verificare rispettivamente:

  • La composizione del panel di esperti
  • La motivazione e la puntualità degli esperti nel rispondere
  • l’accuratezza dei questionari utilizzati
  • La tracciabilità, il merito e la pertinenza delle risposte ottenute da ogni esperto
  • le modalità di analisi dei dati qualitativi
  • le modalità di analisi dei dati quantitativi
  • la pertinenza dei feedback forniti dal gruppo di ricerca
  • la puntualità e tempestività negli scambi di informazione tra esperti e gruppo di ricerca
  • le sollecitazione del gruppo di ricerca per ottenere le risposte nei tempi previsti
  • il giudizio espresso dai giudici alla fine della ricerca (post-test).

Il rispetto di tali criteri è finalizzato a garantire che altri soggetti abbiano la possibilità di verificare le conclusioni a cui si arriva e di vagliare la bontà del disegno di ricerca Delphi e delle relative conclusioni.

 

Collegamenti e bibliografia

Bezzi C., Fare ricerca con i gruppi. Guida all’utilizzo di Focus group, Brainstorming, Delphi e altre tecniche Franco Angeli, Milano 2014

Niero M., Metodologia e tecnica della ricerca sociale per il servizio sociale. Roma, Carrocci, 1999

 

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