Manifesto

Manifesto

Viviamo in un mondo straordinariamente complesso, in rapida e turbolenta evoluzione e il futuro appare più che mai incerto. Le tecnologie stanno cambiando il modo stesso di intendere la vita e l’ambiente in cui viviamo; le macchine diventano intelligenti, poca alla volta replicano il funzionamento del cervello, simulano i comportamenti delle cellule base della vita; ogni giorno le persone perdono competenze sostituite dalla tecnologia e devono imparare come utilizzarla. Un numero crescente di popolazione mondiale vive ammassata in grandi metropoli, moltissime crescono in ambienti che sono quasi totalmente artificiali e il concetto stesso di contatto con la natura si è andato drasticamente modificando.

Le persone nei paesi più ricchi stanno imparando a vivere in ambienti totalmente artificiali e hanno ormai disimparato la capacità di rapportarsi direttamente con esso al punto da diventarne totalmente dipendenti. Milioni di persone muoiono di fame e milioni muoiono per la sovralimentazione. Tutto ciò che si credeva gratuito e comune diventa privato e a pagamento ma allo stesso tempo beni privati per i quali si credeva di dover pagare sono diventati gratuiti. Le informazioni che gratuitamente e a volte forzosamente forniamo al sistema stanno alimentando una intelligenza artificiale che diventa sempre più potente, al punto da prevedere i nostri comportamenti di consumo. Il lavoro sta cambiando e le macchine sono in grado di svolgere lavori sempre più complessi modificando la natura stessa e la concezione del lavoro.

Ognuno contribuisce ad alimentare questi ambienti che sono l’equivalente di un cancro per il corpo umano. come le cellule cancerogene si diffondono e a al fine compromettono l’organismo stesso in cui vivono così la società occidentale…

Enormi quantità di merci e di persone si muovono da una parte all’altra del pianeta in barba ad ogni regola di efficienza energetica.

Da un lato siamo e ci sentiamo numeri impotenti ma dall’altro l’ego è l’unica realtà che siamo in grado di riconoscere: l’immagine che abbiamo di noi stessi non ha più quel carattere di certezza che sembrava un dato acquisito per le vecchie generazioni.

Enormi cambiamenti demografici, modifiche sociali ed ambientali stanno accadendo sotto i nostri occhi. La paura e il timore sono sensazioni costante e spingono le persone ad essere sempre più isolate, sempre più bisognose in mezzo ad un abbondanza di cui non colgono più il senso.

I vecchi moderni della società industriale sono dentati obsoleti ma mancano linguaggi ed idee alternativi in grado di forgiare il futuro. La responsabilità verso il creato, il rispetto verso il futuro

Scenate alternati sono all’orizzonte e sta al nostro impegno rendere possibile il manifestarsi degli uni piuttosto che degli altri.

Non fruizioni ma esperienze di vita concrete vissute dal profondo.Abbiamo l’obbligo di riconoscere la complessità, di elaborare i saperi e le competenze indispensabili per vivere in una società che non siamo ancora in grado di comprendere appiano.

A forza di guardare fuori è venuta l’ora di guardare dentro se stessi. Dobbiamo imparare a vivere in un nuovo tipo di società e per far questo servono nuovi saperi, nuove responsabilità, nuove teste ben fatte.

 


Molte idee nuove hanno solide radici nel passato. Valut-azione.net nasce da una idea semplice quanto efficace e diffusa nei contesti comunitari: quella di connettere persone animate da comuni valori ed interessi al fine di strutturare una rete capace di intercettare bisogni ed offrire soluzioni innovative ed economiche, individuando, collegando e valorizzando le numerose risorse materiali ed immateriali presenti nella società. Una rete capace di trasformare i problemi in opportunità, le carenze di conoscenza in stimoli per l’apprendimento, la diversità di prospettive in generazione di nuove conoscenze.

Una rete, ovviamente, è fatta di persone concrete: le tecnologie digitali però aiutano molto a sostenere i rapporti consolidati e favoriscono la creazione di nuove relazioni. Per questo abbiamo costruito una pagina FaceBook dove potrai trovare i post e partecipare in modo semplice ed intuitivo alla conversazione. Se sei già iscritto a FaceBook e la pagina ti interessa potrai inserirla tra i tuoi preferiti semplicemente cliccando il bottone “mi piace”; potrai poi commentare ogni articolo o inserire eventuali contenuti che reputi interessanti. Ovviamente senza alcuna forma di vincolo che non sia quello della correttezza comunicativa.

L’approccio è fondato su una strategia comunitaria di rete. Il mercato della consulenza offre un gran numero di soluzioni standardizzate che vengono proposte dalle grandi aziende e offre un infinito numero di soluzioni artigianali offerte da piccole imprese e singoli professionisti. Proprio per questo una soluzione centrata sulla rete è in grado di  promuovere e potenziare le capacità autoorganizzativa delle persone, stimolando l’impegno e la cooperazione. Molte ricerche hanno mostrato che le persone sono spesso più astute rispetto ai dispositivi che le amministrazioni e le organizzazioni costruiscono per dirigerle e governarle: spesse volte sono proprio questi a generare demotivazione, sfiducia e comportamenti opportunistici come risultato ragionevole dell’agire di attori che agiscono in modo strategico in un sistema caratterizzato da vincoli ed opportunità.

D’altro canto il servizio standardizzato non è adeguato a risolvere tutti i problemi e lo specialismo disciplinare comporta il rischio di essere ciechi di fronte alla reale struttura dei sistemi socio-tecnici dai quali traggono origine i problemi, mentre  la specializzazione di campo porta a volte ad assumere lo stesso tipo di cultura che genera le carenze che si intendono sanare attraverso l’intervento di consulenza.

Per tutto questo la strategia di rete che privilegia l’adattamento competente e flessibile al contesto, l’interpretazione condivisa del bisogno, il mutuo apprendimento, può rappresentare una soluzione ottimale per tutti quegli interventi per i quali si richiedono ad un tempo forti competenze, capacità di leggere il contesto e competenze relazionali e comunicative.

Buona Vita!

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