Articoli

 

 

Alimentare Primiero. Una ricerca-azione per la valorizzazione del prodotto locale

Abstratct. Ogni giorno ciascuno di noi mangia almeno tre volte. Questo fatto apparentemente scontato alimenta un gigantesco sistema produttivo e commerciale le cui reti si ramificano in tutto il globo. Questo sistema usa ed abusa di terre, acqua aria; è costituito da molti produttori, da imprese grandi e piccole e da enormi multinazionali per le quali il cibo è semplicemente una merce. Da lavoro e reddito a proprietari, manager, ricercatori, giornalisti, venditori, imprenditori, coltivatori, pescatori, agricoltori, consulenti, assicuratori, braccianti. L’enorme flusso di questi prodotti alimentari viene usato con poco discernimento ed è distribuito ed usato iniquamente tant’è che il numero di patologie dovute all’eccesso di cattiva alimentazione ha superato in molti paesi il numero dei danni causati dalla assenza di cibo e dalla fame. Ognuno di noi attraverso i suoi atti di consumo partecipa direttamente ed alimenta tutto questo sistema, spesse volte senza averne alcuna consapevolezza. Una ricerca condotta nel 2013 in Valle di Primiero (TN) esplora su scala locale gli aspetti della produzione, commercializzazione e consumo legati al cibo e tenta di suggerire azioni per la valorizzazione del prodotto locale.

 

Il Piano e la Rete. 28 elementi da osservare per valutare la qualità della rete del Piano di Zona

Abstract Nell’economia complessiva del Piano di Zona la rete riveste un ruolo particolarmente importante. Nel campo della ricerca sociale esiste sul tema della descrizione e dell’analisi delle reti un corpus sostanzioso di conoscenza riconosciuta, metodi, strumenti e teorie ben consolidate. Assai più problematica è la situazione quando si passa al piano della rete agita, sistema complesso che diventa campo organizzato dove agiscono soggetti sociali singoli (persone), pubblici (istituzioni) e collettivi (organizzazioni profit e non profit, associazioni). In questo campo convergono le problematiche proprie della governance, del management delle reti, della progettazione rendendo particolarmente delicata anche la valutazione. Proprio da un processo valutativo condotto secondo l’approccio developmental (proposto da M.Q.Patton) scaturiscono i 28 punti di osservazione dai quali osservare la qualità della rete.

 

Condividiamo capacità e bisogni

Abstract. In un contesto caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, da una perdurante crisi economica ed occupazionale, spesso accompagnata da crisi di valori e di identità personali e collettive, da ondate migratorie che colpiscono i territori in modo sempre meno prevedibile, il tema della popolazione anziana, del suo invecchiamento, della promozione del benessere diviene sempre più pressante ed investe una pluralità di dimensioni che vanno dagli aspetti sociali a quelli economici, dalla cultura dei luoghi, alla psicologia delle persone, dagli aspetti sanitari a quelli familiari e comunitari. Le problematiche diventano particolarmente rilevanti a livello locale dove il bisogno sotteso alle esigenze e alle motivazioni della popolazione anziana diventa un tema di riflessione molto importante dal quale ripartire per ristrutturare una porzione di welfare particolarmente rilevante per la collettività.

 

I patti di valutazione partecipata. Uno strumento per migliorare la qualità dei servizi

Abstract. Negli ultimi due decenni, sono stati numerosi gli interventi che hanno cercato di introdurre azioni di valutazione sistematica nei servizi e, più in generale, nella Pubblica Amministrazione italiana; purtroppo, in moli casi, la valutazione diventata frequentemente obbligatoria ha finito con l’essere assorbita in routine e procedure proprie dell’approccio burocratico che ne hanno spesse volte mortificato il carattere dinamico e orientato all’apprendimento continuo. Da più parti un aumento di partecipazione è stato suggerito come possibile soluzione anche se a volte questo a causato uno scadimento a livello metodologico e concettuale. L’idea di patto di valutazione partecipata nasce proprio per superare questi due scogli offrendo un’alternativa che possa contemporaneamente soddisfare le aspettative di rigore metodologico e quelle di cooperazione e partecipazione, aggregando intorno ad una originaria interpretazione del concetto di valutazione pratiche e processi anche complessi, tesi innanzitutto a migliorare la qualità complessiva dei servizi erogati. Il modello stesso è stato costruito in modo partecipato coinvolgendo 14 Ser.T e 14 Comunità terapeutiche che hanno partecipato alla sperimentazione.

 

Turismo e capitale sociale nei territori montani.

Abstract. In molte piccole realtà caratteristiche dei territori montani che sono rimasti al margine dello sviluppo il turismo è visto come la prima opportunità di crescita ed è spesso considerato il principale meccanismo capace di frenare ed invertire lo spopolamento e la fuga frequente delle giovani generazioni. Solitamente tale aspettativa nasce da una forte consapevolezza circa la qualità dei beni ambientali, culturali, paesaggistici, architettonici che rappresentano agli occhi dei nativi un patrimonio non adeguatamente valorizzato. Tradurre questo patrimonio in valore economico attraverso il turismo non è però un’operazione esente da rischi come molti sembrano ipotizzare: anche il turismo infatti è diventato un industria il cui impatto su un territorio e sulle comunità che ci vivono può essere devastante. Esistono infatti chiari limiti...

 

Autonomia energetica e valorizzazione delle risorse comunitarie ed ambientali nel comprensorio di Primiero

Abstract. Un territorio sicuro e sostenibile non può essere un mero terminale di consumo passivo né può essere un esclusivo produttore di beni e servizi destinati genericamente al mercato. Esso deve essere un territorio che impara a diventare protagonista del proprio destino aumentando da un lato la propria autonomia energetica e, dall’altro, sviluppando beni pubblici e collettivi che sono indispensabili a sostenere la produzione di quel capitale sociale che è universalmente riconosciuta come l’humus sul quale possono prosperare le imprese (responsabili), le associazioni e gli Enti Pubblici. E’ proprio questo capitale sociale, inteso anche come uno stock di risorse disponibili per l’azione e una riserva di fiducia che deve essere alimentata costantemente, il bene ch rischia di essere corroso da un mercato senza regole.

 

La valutazione di progetti di formazione nelle organizzazioni

Abstract. La formazione è unanimemente riconosciuta come uno strumento importante per lo sviluppo di ogni tipo di organizzazione; da molto tempo i progetti di formazione “sul lavoro” sono stati accompagnata dalla valutazione in merito alla quale esiste ormai una letteratura sterminata di durata più che cinquantennale. Malgrado questo, non sono stati riscontrati nessi causali consolidati in grado di legare logicamente la soddisfazione dei partecipanti, l’apprendimento, il trasferimento di quanto appreso e il miglioramento della performance organizzativa che rappresenta la ragione ultima dell’intervento di formazione. Dalle valutazioni condotte emergono però suggerimenti e raccomandazioni che possono aiutare a scegliere ed implementare il miglior approccio valutativo da applicare ai diversi contesti organizzativi dove viene realizzata la formazione.

 

La partecipazione nella valutazione dei servizi formativi

Abstract. L’articolo presenta un quadro generale finalizzato a comprendere l’utilità derivante dalla applicazione di tecniche e modalità partecipative nei processi di valutazione dei servizi di formazione. Da alcuni la partecipazione viene intesa come un valore in sé piuttosto che come uno strumento; altri considerano la partecipazione come qualcosa di alternativo ed opposto alla pratica valutativa “scientifica” propria dei modelli di derivazione “positivista”. Per chi si occupa di valutazione la “partecipazione” è semplicemente una risorsa, da usare con gradi e modi diversi, in funzione dei contesti, delle culture, dei vincoli operativi, delle opzioni metodologiche disponibili.

 

La valutazione dei progetti di formazione

Abstract La formazione è unanimemente riconosciuta come una variabile strategica di fondamentale importanza per sostenere i processi di cambiamento, sviluppare la qualità delle organizzazioni, la loro competitività e la loro capacità di garantire un ambiente di lavoro ricco e stimolante. A fronte di queste aspettative la valutazione gioca un ruolo molto importante sia perché può descrivere gli esiti e gli impatti del processo formativo sia perché può e deve garantire un costante processo di apprendimento capace di migliorare i processi e i progetti formativi. Perché questo avvenga è importante comprendere il significato e i possibili approcci valutativi che possono essere usati oltre che conoscere i metodi e le tecniche adeguate per sviluppare specifici disegni di valutazione. Keywords: valutazione, qualità, formazione, metodologia.

 

La partecipazione del cliente/cittadino alla valutazione

Abstract Da più parti si avverte la necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini ai processi di pianificazione, gestione e valutazione degli interventi pubblici. Al di la delle dichiarazioni d’intento però tale processo si dimostra poco praticato, difficile e alle volte controproducente: ne scaturisce la necessità di mettere a punto metodi e strategie che siano capaci di valorizzare la componente di cittadinanza al di là ed oltre l’abusato metodo dell’analisi delle opinioni e delle percezioni di soddisfazione. L’articolo esplora e mette in relazione le nozioni di coinvolgimento con quella di valutazione con l’obiettivo di metterne in risalto le possibili interazioni e i problemi che da tale rapporto possono scaturire. Il saggio affronta il concetto di partecipazione sia in termini generali che in riferimento alle pratiche della valutazione mettendone in luce vantaggie e specificità, ma anche i rischi derivanti da una delusione dei partecipanti generata da una errata comprensione del proprio contributo partecipativo.

 

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